Questionari soddisfazione 2016 - Baitaserena

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Questionari soddisfazione 2016

Metodologie di lavoro

Risultati questionari di valutazione 2016

QUALITÀ PERCEPITA DA PARTE DEGLI OPERATORI, CLIENTI E PARENTI.
Anno 2016

QUESTIONARIO OPERATORI

RISULTATI QUESTIONARI SUL BENESSERE ORGANIZZATIVO E SULLA SODDISFAZIONE DEGLI OPERATORI IN RSA BAITA SERENA


Come ogni fine esercizio, è stata condotta un’indagine interna alla RSA Baita Serena avente come oggetto il grado di benessere e soddisfazione percepito dagli Operatori.
Le domande proposte sono state ben cinquanta, vertenti su 3 argomenti principali: ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO, BENESSERE PERCEPITO E SENSO DI RESPONSABILITA’, SODDISFAZIONE PERSONALE.
Il numero delle persone che hanno voluto partecipare alla rilevazione è stato basso, solo 16 persone su 68 addetti. Ciò porta a considerare il campione statisticamente poco significativo, anche se le risposte rappresentano sicuramente uno spunto di riflessione ed un’opportunità di miglioramento.
ORGANIZZAZIONE
Le 24 domande riguardanti l’ambito organizzativo miravano a comprendere quanto il sistema organizzativo interno rispondesse ad esigenze di sicurezza dell’Operatore in termini di conoscenza degli obiettivi aziendali, dell’assetto gerarchico, delle mansioni e delle relative responsabilità, di programmazione delle attività. Nella dimensione più propriamente relazionale viene indagato il giudizio del lavoratore sull’efficacia dei flussi informativi e sulla collaborazione fra operatori. A tutto ciò si aggiunge il tentativo di acquisire il livello di autoconsapevolezza degli operatori circa le proprie competenze comparate alle reali esigenze legate ai processi produttivo-assistenziali.
BENESSERE PERCEPITO E SENSO DI RESPONSABILITA’
Per valutare i parametri del benessere e del senso di responsabilità sono state somministrate 20 domande.
Il benessere è stato considerato conseguenza di numerosi fattori, tra cui il sentirsi parte dell’organizzazione ed il percepire l’ambiente di lavoro ed i suoi protagonisti quali strumenti necessari per la propria stabilità operativa e psicologico-emotiva. Benessere è stato associato anche a livello di coinvolgimento all’attività produttiva e fierezza per il proprio operato. Non ultimo, il senso di stabilità lavorativa, ovvero di certezza del posto fisso.
SODDISFAZIONE
7 domande per comprendere quanto il rapporto con gli Ospiti soddisfi il proprio spirito professionale e quanto il lavoro produca entusiasmo o rassegnazione. L’indagine si espone a valutare se il lavoro sia effettivamente importante per la vita, in generale, del professionista.


I RISULTATI
I risultati ci danno un quadro molto positivo nella dimensione dell’ORGANIZZAZIONE. Ovvero, gli operatori si sentono coinvolti in un meccanismo organizzativo per cui esiste una struttura organizzativa caratterizzata da ruoli e responsabilità ben definite. Procedure e protocolli accompagnano l’attività professionale dei singoli. Il tutto coronato da obiettivi aziendali espliciti e chiari.
La quasi totalità degli Operatori afferma che il carico di lavoro è congruo alla disponibilità di risorse umane, eccetto che nel settore assistenziale in cui alcuni Ausiliari Socio Assistenziali lamentano un eccesso di carico. Nessuno pensa di dover lavorare male a causa dei tempi di lavoro.
Tutti sono convinti di possedere le conoscenze e competenze adeguate per operare correttamente.
La collaborazione fra Operatori è alta, come lo è la disponibilità ad aiutarsi.
I professionisti affermano di sentirsi parte di un’organizzazione che mira al miglioramento continuo.
La sicurezza dell’Assistito è avvertita come una proprietà.
Concludendo la disamina della dimensione organizzativa, si può affermare che la struttura organizzativa è conosciuta dagli operatori, che i meccanismi operativi siano ben applicati e che il potere organizzativo sia riconosciuto, utilizzato e rispettato.


Parlando di BENESSERE e RESPONSABILITA’, appare chiaro che gli Operatori, tutti indistintamente, oltre ad aver chiaro i propri compiti, sono anche coscienti delle responsabilità che li accompagnano. Il sostegno dei superiori è percepito maggiormente dagli infermieri che dal personale ausiliario e generico. La collaborazione è sentita come positiva ed utile. Sostanzialmente tutti si interessano del benessere, non solo proprio, ma anche dell’organizzazione. Alcuni vorrebbero che l’azienda si adoperasse maggiormente per creare condizioni lavorative più soddisfacenti: essendo il questionario a risposte chiuse, non è possibile sapere cosa vorrebbero nello specifico.
Nessun operatore assunto a tempo indeterminato si sente a rischio sul piano della continuità lavorativa. Idea diversa serpeggia invece tra coloro che sono sottoposti ad una condizione lavorativa a tempo.
Gratificante il dato sul senso di appartenenza all’organizzazione, alto fra tutte le figure socio-sanitarie.
Nel complesso, si può affermare che i parametri indicanti il benessere in ambito lavorativo siano positivi e che l’organizzazione abbia improntato un’organizzazione capace di coinvolgere emotivamente gli Operatori ad un processo di gruppo e per fini per definiti e condivisi.


SODDISFAZIONE è l’ultima dimensione dell’indagine, ma non certo per importanza. Gli Operatori percepiscono la loro importanza nell’implementare un sistema lavorativo utile agli Ospiti ed ai Famigliari. Da ciò ne traggono soddisfazione. Infatti, gli stessi affermano che, per la maggior parte dei giorni di lavoro, lo vivono con entusiasmo.
Il lavoro è considerato un fattore importante per la vita di tutti i lavoratori.
Alcuni Operatori ASA vorrebbero maggior riconoscimento e gratificazione da parte degli organi direzionali aziendali.
Per concludere la valutazione settoriale sulla soddisfazione, diciamo che gli Operatori della RSA Baita Serena vivono positivamente il proprio lavoro e che il rapporto assistenziale e di aiuto con l’Ospite rappresenta la principale fonte di gratificazione e di risposta al bisogno professionale di importanza.


QUESTIONARIO PARENTI

QUALITÀ PERCEPITA DA PARTE DEI FAMIGLIARI
RSA Baita Serena
Anno 2016

Anche per i famigliari si è cercato di valutarne il grado di soddisfazione tramite lo strumento del questionario. Le domande proposte sono state le stesse di quelle presentate agli Ospiti. Il ritorno è stato superiore agli anni passati: ben 21 questionari. Il valore statistico è, naturalmente, relativo, ma dalle risposte si possono evincere interessanti suggerimenti.
Primo dato gratificante per l’organizzazione è quello per cui tutti affermano che il servizio risponde ai bisogni assistenziali del proprio caro.
L’ambiente è considerato all’unanimità accogliente e dotato del giusto grado di famigliarità.
Gli aspetti strutturali ed ambientali sono valutati dalla quasi totalità dei Famigliari “buoni/ottimi”. Solo cinque persone si fermano al giudizio “discreto”, per quanto concerne le camere, e due per gli spazi comuni.
La pulizia ambientale è considerata eccellente all’unanimità.
Il servizio ristorazione è apprezzato dalla maggior parte dei Famigliari: non sono segnalate risposte negative. I giudizi “discreto” ci fanno riflettere perché in aperto contrasto con le considerazioni fortemente positive espresse dagli Ospiti.
Anche la lavanderia rientra nei servizi considerati in termini di “buono/ottimo” dalla stragrande maggioranza dei Famigliari: una sola persona si esprime negativamente per situazioni non definite.
Per quanto concerne la ristorazione, non sono rilevati dati negativi ed, al riguardo, verranno ulteriormente riconsiderate le modalità operative al fine di elevare anche i pochi risultati “discreto”.
Anche il parametro della riservatezza sembra essere preservato in RSA, al pari degli altri elementi definenti la qualità del servizio.
Nel giudizio sui professionisti, le manifestazioni sono tutte positive. Particolarmente apprezzati dai famigliari sono i settori educativo, fisioterapico e direzionale.
Nella valutazione dei questionari è stato volutamente lasciato a specifica considerazione il questionario di un Famigliare il quale, contrariato apertamente per l’aumento di rette, ha posto delle valutazioni di “scadente” sulla pulizia, la riservatezza, la disponibilità del medico e degli infermieri che sembrano essere legate più ad un impeto di nervosismo che di reale giudizio.
Molto significativi ed ulteriormente gratificanti sono i giudizi posti dai Famigliari nelle domande aperte. Nove persone si sono espresse positivamente con affermazioni che rimarcano la qualità della struttura, il livello di accoglienza, la famigliarità, l’apertura e lo spirito innovativo. Considerevoli cono indicati anche la pulizia ambientale e, soprattutto l’attenzione all’Ospite.
I suggerimenti sono pochi e diversificati: c’è chi consiglia di fare più gite e chi vorrebbe che i confronti con i parenti fossero maggiori.
Le negatività riscontrate dai famigliari sono poche ma degne sicuramente di attenzione. Ricordiamo le segnalazioni di maggiore attenzione alla riservatezza e nella cura della vestizione dell’Ospite scortesia da parte di alcuni operatori, eccessiva meccanicità nell’assistenza.

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